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Noi scriviamo dell'anno 1950. Regnava dappertutto un grande spirito di ottimismo nei paesi dell'Europa occidentale devastati dalla guerra. E la ferrovia giocava in questo caso un ruolo decisivo. A quel tempo essa era sinonimo di libertà e mobilità – ed era oltre a ciò un simbolo della partenza in una nuova era. Questo valeva naturalmente anche per l'Olanda, dove numerose linee erano state elettrificate già prima della seconda guerra mondiale. Per questo un punto fondamentale delle Nederlandse Spoorwegen (NS) dopo il 1945 consisteva nella rapida espansione dell'esercizio elettrico e nelle modernizzazione del parco locomotive. Per arrivare rapidamente a delle moderne locomotive si fece ricorso alla BB 8100 francese, che sino dal 1947 si trovava in esercizio in modo affidabile nel paese vicino. Questo tipo di locomotiva disponeva di due carrelli a due assi azionati dal motore e pertanto di una tecnica di azionamento molto moderna. In definitiva le NS ordinarono 60 macchine presso Alstom di Belfort e le classificarono nel loro parco locomotive come Serie 1100. Con una potenza di 2760 CV (2031 kW) ed una velocità massima di 120 km/h ben presto esse dominarono la trazione dei treni sulle linee elettrificate delle NS. In questo modo esse trainavano anche dei treni così famosi come i TEE „Rheingold" e „Rembrandt" oppure lo „Italien-Holland-Express". Per oltre quattro decenni tali robuste 1100 fecero parte dei mezzi di trazione indispensabili in Olanda, l'ultimo esemplare andò fuori servizio nel 1999. La locomotiva 1125 è stata ripristinata con grande impegno nelle condizioni originali degli anni Cinquanta. Essa si può ammirare quale speciale pezzo prezioso da esposizione nel Museo ferroviario di Utrecht. Purtroppo questa macchina, come gli altri cinque esemplari preservati, non è atta all'esercizio. Una 1100 in testa a treni come il „Rheingold" può tuttavia in futuro venire riprodotta nella piccola scala con il nuovo modello Märklin finemente dettagliato.
Prototipo: Locomotiva elettrica Serie 1100 delle Ferrovie Olandesi (NS). Condizioni attuali quale locomotiva da Museo nel Museo Ferroviario di Utrecht. Locomotiva presa dalla 1ª serie costruttiva, senza rinforzo frontale. Condizioni cromaticamente approssimate degli anni Cinquanta per l'immissione in servizio con sovrastruttura di colore turchese e telaio grigio agata. Con strisce ornamentali in rilievo. Carrelli con recessi angolati. Numero di servizio della locomotiva 1125. Condizioni attuali dal Museo.
Highlights
Progettazione completamente nuova con variazioni dei dettagli conformi al prototipo.
Esecuzione della locomotiva da Museo con numero della locomotiva 1125 del Museo Ferroviario di Utrecht.
Locomotiva presa dalla 1ª serie costruttiva, senza rinforzo frontale (numeri delle locomotive da 1101 a 1150).
Esecuzione di metallo in filigrana con numerosi dettagli applicati.
Illuminazione della cabina di guida e illuminazione del comparto macchinari commutabili in modo digitale.
Agganci corti in innesto unificato.
Decoder Digital del "Mondo dei giochi" mfx+ con estese funzionalità luminose e sonore.
Con accumulo di corrente per lo scavalcamento di brevi punti privi di corrente.
Altezza dei respingenti a norme NEM.
Modello: Con Decoder Digital mfx+ ed estese funzionalità luminose e sonore. Motorizzazione con regolazione di elevate prestazioni con massa volanica, incorporata centralmente. Tutti i quattro assi azionati tramite giunti cardanici. Cerchiature di aderenza. Segnale di testa a due fanali e due fanali di coda rossi sopra, commutati secondo il senso di marcia, in funzione nel modo tradizionale, commutabile in modo digitale. Funzione speciale segnale a L (2 x giallo sotto, 1 x bianco sopra) commutabile in aggiunta in modo digitale. Segnale di testa sulle testate 2 e 1 della locomotiva disattivabile ciascuno separatamente in modo digitale. Quando il segnale di testa su entrambe le testate della locomotiva è disattivato, allora illuminazione da manovra da ciascun lato della locomotiva 1 x giallo sotto. Illuminazione della cabina di guida e illuminazione del comparto macchinari commutabili ciascuna separatamente in modo digitale. Illuminazione con diodi luminosi esenti da manutenzione (LED) gialli, a luce bianca calda e rossi. Con accumulo di corrente. Sovrastrutture del tetto eseguite dettagliatamente prese di corrente a pantografo di nuova progettazione Faively G5. Sui carrelli agganci corti in innesto unificato. Altezza dei respingenti a norme NEM. Condutture del freno e agganci a vite sono acclusi come componenti innestabili separatamente. Lunghezza ai respingenti 14,9 cm.